Lo Standard E.S.E.

Lo Standard E.S.E.

“Il Consorzio E.S.E. precisa che le modifiche apportate a quanto pubblicato in precedenza sono state richieste dal C.I.C. (Consorzio Italiano Compostatori)”, in relazione ad eventi a loro accaduti nel corso del 2013, non correlati all’attività svolta per il Consorzio E.S.E., ma che ne hanno pregiudicato il risultato finale.”

Cos’è

E.S.E. (acronimo di Easy Serving Espresso) è la tecnologia che semplifica la preparazione di un buon caffé espresso attraverso pochi e facili gesti grazie all’utilizzo del serving (singole dosi preconfezionate di 7 grammi di caffé macinato, pressato e chiuso ermeticamente tra due sottili strati di carta filtrante).

Questo standard industriale internazionale (l’unico sistema ‘aperto’ nel settore del caffé espresso preparato con le cialde in carta) si basa infatti sull’impiego di macchine per espresso e serving, di diversi marchi e modelli, tra loro compatibili e disponibili in diverse fasce di prezzo.

Il concetto di libertà di scelta e di garanzia di qualità è ottenibile semplicemente trovando e abbinando tra loro due marchi E.S.E.: uno sulla macchina per espresso e l’altro sui serving.

La standardizzazione dei parametri tecnici e geometrici del serving e della macchina ha permesso l’annullamento di variabili quali: la difficoltà d’uso degli apparecchi, la scelta della miscela sbagliata, lo spreco di prodotto, l’errata dosatura e pressatura; costituendo la garanzia della costanza qualitativa dell’espresso prodotto.

L’applicazione dello standard E.S.E. consente di soddisfare le esigenze:

  • dell’industria, che chiede un unico standard di riferimento e l’apertura di nuovi mercati
  • del consumatore, che chiede chiarezza e libertà di scelta di marchi e modelli, nelle diverse fasce di prezzo.

Il marchio Easy Serving Espresso presente sulle macchine per espresso e sulle confezioni di caffè consente al consumatore (e alle catene di distribuzione) di identificare la compatibilità tra i due prodotti e di essere quindi rassicurato nelle proprie scelte.

Questo è uno dei motivi per cui un gran numero di operatori tra torrefattori, produttori di macchine per espresso e produttori di cialdatrici si è orientato verso il mercato dei serving in carta. Un mercato che ha enormi potenzialità di sviluppo e che suscita l’interesse di un crescente numero di operatori in molti Paesi.

Come funziona

La macchina espresso E.S.E. è caratterizzata da una camera di estrazione avente un profilo geometrico speciale che ottimizza il risultato dell’espresso in tazza, adattandosi perfettamente alla forma del serving. I parametri tecnici fondamentali della macchina, quali per esempio la temperatura e la pressione dell’acqua, sono stati definiti in modo da garantire costantemente un espresso di buona qualità. Questi parametri vengono verificati al momento della concessione dell’uso del marchio E.S.E. per ogni prototipo di macchina espresso. Periodicamente questi parametri vengono riverificati sui modelli in produzione. Tutto questo per garantire una qualità costante.

Il serving E.S.E. è una dose preconfezionata monouso, composta di caffé torrefatto, macinato, dosato, compresso e racchiuso tra due fogli di carta filtro per alimenti. La quantità di caffé, il grado di macinatura e la compressione vengono definite per ottenere il miglior risultato di espresso in tazza. Le caratteristiche tecniche dei serving E.S.E. si adattano perfettamente alla camera di estrazione delle macchine espresso E.S.E.

Gli upgrade qualitativi

Il Consorzio ha investito nella valorizzazione del marchio E.S.E., estendendo a tutta la value chain alcune innovazioni della certificazione E.S.E. I nuovi parametri dello Standard E.S.E. prevedono ora:

  • il restringimento dei parametri per la conformità dimensionale (range consentiti: diametro da 43,5 a 44,5 mm.; spessore da 9,1 a 10,6 mm);
  • la classificazione di 4 categorie di bevande caffè (espresso, ristretto, lungo ed extralungo), da affiancare facoltativamente al logo E.S.E. per meglio definire le diverse erogazioni;
  • l’annullamento del “difetto” della doppia variabilità, attraverso l’utilizzo di 2 prototipi in silicone delle cialde E.S.E. (una dima piccola e una grande, in due differenti tipi di durezza: 55 e 65 shore) per rendere l’esecuzione dei test di conformità più precisa e standardizzata.

La certificazione di compostabilità

Il completamento del piano di valorizzazione dello Standard E.S.E. prevede infine l’ottenimento della certificazione di compostabilità.

Nel 2012, dopo quasi tre anni di test preliminari su disintegrazione e biodegradabilità, ring-test e analisi approfondita delle normative vigenti in tema di smaltimento di imballaggi, il Consorzio può finalmente approcciare il programma di certificazione di compostabilità vero e proprio.

In collaborazione con l’Ente di certificazione accreditato (Certiquality) che ha seguito passo dopo passo l’iter dei test preliminari avvalendosi dell’assistenza tecnica del Consorzio Italiano Compostatori (C.I.C.) per le prove di disintegrabilità, il Consorzio ha potuto promuovere la messa a punto di uno schema di certificazione volontaria per consentire la certificazione anche alla categoria dei “manufatti compostabili”, per ora non contemplati dalla norma e ai quali è afferibile la cialda di caffè in carta E.S.E.

Quanto sopra, mantenendo inalterati tutti i dettami richiesti dall’unica norma di riferimento sullo smaltimento (UNI EN 13432:2002), ma con particolare attenzione al trattamento del polietilene.

I punti di forza

Il sistema “aperto” E.S.E. si conferma essere l’unico in grado di consentire al consumatore la libertà di scegliere tra le diverse marche di caffè in carta porzionato e le macchine espresso compatibili. La libertà di scelta tra i marchi, rende inoltre l’offerta più flessibile.

Il sistema è caratterizzato dalla semplicità d’uso, grazie all’utilizzo del caffè in polvere confezionato in pratiche monodosi (niente sprechi e residui di polvere di caffè) e al semplice funzionamento delle macchine per espresso compatibili.

Annullando gli sprechi di caffè macinato, l’utilizzo delle cialde di caffè a standard E.S.E. risulta più conveniente rispetto alla moka o all’espresso in polvere.

Infine, i materiali utilizzati per il confezionamento del “manufatto cialda di caffè in carta” lo rendono “naturalmente eco-sostenibile”. E l’imminente certificazione di compostabilità ne è una conferma.

Il posizionamento

Lo standard E.S.E. può oggi completare la vasta gamma di offerte presente sul mercato dei sistemi di preparazione dell’espresso, lasciando al consumatore la possibilità di scegliere quello più affine ai suoi gusti e stili di vita: dal sistema aperto sensibile alle attese di l’eco-sostenibilità, al sistema chiuso con garanzia di gusto e qualità.