Scenari

Un mercato tra i più promettenti, con tassi di sviluppo tra i più elevati nel mondo del largo consumo e con una varietà di offerta molto alta.
Un’incredibile evoluzione, quella del mercato del caffé porzionato, avvenuta a partire dal 2002/2003 e tuttora in grande fermento e in veloce trasformazione: da tradizionale offerta di una “semplice” materia prima / commodity (grani o macinato), a prodotto/servizio per il consumatore (la bevanda pronta in tazza).
Trasformazione testimoniata dai nuovi trend dei consumi e dalle dinamiche esplosive della variegata offerta di sistemi aperti – semiaperti – chiusi e multi-beverage. Plastica ed alluminio appartengono ai cosiddetti sistemi chiusi, mentre nella carta si è sviluppata maggiormente l’offerta di sistemi aperti, dove è il consumatore che sceglie liberamente. Le potenzialità per tutti questi sistemi sono ancora immense.
Le proposte arrivate sul mercato del caffè porzionato, con un supporto adeguato di distribuzione e di informazione, hanno ottenuto posizioni di premium price ed hanno immediatamente incontrato il gradimento da parte del consumatore, con la possibilità di fidelizzarlo grazie ad abbonamenti di lungo periodo e ad accessori.

Stiamo assistendo a un fenomeno che non è un’evoluzione, ma una rivoluzione che risponde ai bisogni del consumatore. Mettere chiunque (esperto e non) nelle condizioni di farsi un buon caffè è la chiave di volta. In modo semplice, pulito, efficace e, nel caso della cialda in carta, anche ecologico.

In passato patrimonio di pochi sofisticati cultori che si facevano l’espresso in casa (occupando uno spazio significativo della propria cucina con macinino, macchina ed accessori vari), oggi l’espresso (e non solo) si consuma in modo semplice, pulito (perchè già porzionato e confezionato), occupando un minimo spazio, in casa, in ufficio, nei ristoranti, in aereo, ecc. ecc. Ovvero anche in tutti quei luoghi dove le quantità erogate non avrebbero mai giustificato (o consentito) l’impiego di attrezzature “professionali”.

Da poco più di una decina d’anni questo è possibile grazie ad un “sistema” (macchina + caffè porzionato) che consente di ottenere un ottimo risultato in tazza anche da chi…non è esperto o consuma pochi caffè in un giorno.

Nel pieno rispetto della migliore tradizione della preparazione del caffè (e la cialda in carta ne è il più chiaro esempio) alcune variabili importanti per il successo delle qualità della bevanda (dimensione della macinatura; compattazione; temperatura dell’acqua; tempo di erogazione, ecc.), sono state risolte a monte, sostituendo l’eccellenza della “mano” del barista, anche al di fuori del bar.

Sino a circa cinque anni fa, in questo mercato prevalevano alcuni grandi operatori che proponevano solo “sistemi chiusi”: la stessa azienda forniva macchina e caffè porzionato che funzionavano solo insieme. Il cliente così si trovava obbligato ad utilizzare solo ciò che gli veniva offerto. Oggi la situazione è straordinariamente cambiata perchè a questi sistemi si sono affiancati sistemi “semi aperti” e completamente aperti (come le macchine e le cialde marchiate E.S.E). Oggi, quindi, il consumatore ha anche la libertà di combinare differenti marchi di caffè con differenti marche di macchine.

Il Consorzio E.S.E. ha ritenuto importante dare una chiave di lettura al mercato del caffè porizionato, per iniziare a definirne le basi e i sistemi.